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L'inquinamento acustico causa stress e insonnia

L'inquinamento acustico causa stress e insonnia
Il rumore, che in ambiente domestico, urbano ed extraurbano fa da tappeto sonoro al nostro quotidiano, si è rivelato essere un fattore inquinante e, quindi, dannoso per il nostro benessere psicofisico
 
Chi non ha mai dovuto tapparsi le orecchie al passaggio di una sirena di ambulanza o lamentarsi per il volume eccessivo della musica nell’abitacolo di un’automobile o nell’appartamento del vicino? In effetti, lo stress provocato dall'inquinamento acustico dipende sia dall’intensità del rumore sia dalla distanza a cui ci troviamo rispetto ad esso. Insomma, tutto è relativo. 
 
A distanza ravvicinata può dar fastidio anche un televisore a volume moderato e a distanza di centinaia di metri il rumore di un aeroplano in decollo può sembrare solo un ronzio lontano. 
 
Distante o vicino che sia, la fonte di rumore diventa stressante, ovvero si parla di inquinamento acustico, quando supera un livello di percezione, stabilito dagli esperti in 90 decibel. I danni dell'inquinamento acustico sono stati classificati in: effetti di danno (alterazione della funzionalità di un organo in maniera non reversibile) effetti di disturbo (alterazione temporanea di un organo) annoyance (sensazione di fastidio generico, nervosismo, irritabilità). 
 
I problemi per la salute che ne derivano vanno dalla difficoltà a dormire, all’irritabilità, all’impossibilità di concentrazione, fino ad arrivare ad affaticamento, stress, ansia, problemi cardiocircolatori, digestivi e respiratori.
 
Difficile da eliminare nei centri urbani, lo stress acustico può essere contrastato con accorgimenti che ne limitino la percezione del rumore. Serramenti con doppio vetro, guaine fonoassorbenti per pareti e pavimenti sono solo alcuni accorgimenti che si possono adottare in case e uffici. 
 
È però bene ricordare che molta parte delle fonti di inquinamento acustico possono essere limitate con semplici regole di buona educazione, come evitare di mettere musica ad alto volume per non arrecare disturbo a noi stessi e ai vicini, o non pigiare sull’acceleratore quando si è fermi al semaforo per far sentire il rombo del motore a tutto il quartiere. 
 
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA)