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L'insonnia: le cause e i rimedi

L'insonnia: le cause e i rimedi
Dormire poco per alcuni è solo un'abitudine sbagliata, che potrebbe essere corretta con un po' di buona volontà. Per altri, invece, è purtroppo un problema con cui sono costretti a lottare quasi ogni notte.
 
Perdere preziose ore di sonno, infatti, non produce solo effetti negativi sulla giornata successiva in termini di capacità di concentrazione, ma a lungo andare può provocare anche danni alla salute.
 
Quando sono bambini e ragazzi a non riposare abbastanza il problema deve essere affrontato con ancora più determinazione e volontà, in modo da aiutarli a modificare questa cattiva abitudine fin dal suo esordio.
 
Secondo alcune ricerche dell’Università israeliana di Tel Aviv, perdere ore di sonno in giovane età determinerebbe una minore maturazione del cervello e quindi sue più ridotte capacità. Il sonno infatti è come oro per la mente, che usa il periodo di riposo per fissare nella memoria tutti gli stimoli e le informazioni ricevute nel periodo di attività diurna.
 
Se ciò non bastasse, i giovani che dormono poco potrebbero anche essere esposti ad un maggior rischio di sovrappeso. Secondo gli scienziati dell’Università di Chicago, infatti, un ridotto periodo di sonno determinerebbe un aumento del senso di fame, dovuto ad un aumento dei livelli sanguigni dell’ormone grelina, che induce lo stimolo della fame.
 
Il futuro dei bimbi e dei ragazzi che dormono poco è quindi quello di essere meno efficienti e sovrappeso? Naturalmente no: dipende dallo stile di vita, che deve essere adatto all’età e favorire tutte le attività di un organismo in crescita, dal punto di vista alimentare, fisico e cognitivo.
 
La formula giusta è trovare un buon equilibrio tra le attività diurne di studio, gioco e attività fisica, e riposo notturno che deve essere sufficiente per ritemprare corpo e mente, così da consentire ai ragazzi di essere brillanti sui banchi di scuola e in forma per divertirsi insieme ai coetanei.
 
Un’alimentazione varia e che non tralasci fonti di Vitamine del gruppo B, come lievito di birra, fegato e cereali integrali può essere d’aiuto per stimolare l’attenzione e la concentrazione.
 
 
Fonti:
Nurtureshock: Why Everything We Thought About Children Is Wrong,
Po Bronson e Ashley Merryman,
University of Chicago News
Sleeping Like a Baby Avi Sadeh, 2001.