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I valori nutrizionali della prima colazione

I valori nutrizionali della prima colazione
Iniziare la giornata in modo vitale è importante per poter affrontare tutte le sfide del proprio impegno professionale, di studio, sportivo o ludico con il massimo risultato.
 
Ciò significa fare un’adeguata colazione, che permetta una ripresa energetica dell’organismo dopo la “pausa” notturna e, quindi, una carica sufficiente per affrontare la giornata. 
 
Durante il sonno infatti il metabolismo corporeo si riduce, ma non si annulla. Anche se le fibre muscolari sono rilassate, e non compiamo movimenti rilevanti, il cuore continua la sua attività pompando il sangue (anche se a ritmo inferiore rispetto ai periodi di attività) e una minima quantità di energia viene utilizzata per mantenere il tono muscolare di tutto il corpo. Anche il cervello non si “spegne”, ma continua ad essere attivo esplicando la propria attività onirica (del sogno).
 
In questo senso, la prima colazione rappresenta un elemento fondamentale. Ed è molto dannoso “saltarla” o ridurla ad una tazzina di caffè. Questo pasto, infatti, è considerato dai nutrizionisti il più importante della giornata, in grado di fornire la giusta energia per affrontare gli impegni fisici e mentali dell’intera giornata.
 
Quali, dunque, le caratteristiche cui deve rispondere la prima colazione?
 
Anche se non si può parlare di colazione ideale, una “ricetta” ottimale prevede che essa copra il 30% circa del fabbisogno calorico giornaliero, che fornisca tutti i nutrienti essenziali, i liquidi e che aiuti a mantenere i corretti livelli di zuccheri nel sangue.
 
A livello qualitativo la colazione “all’italiana” ricca di carboidrati complessi a lento rilascio (pane, cereali, biscotti) è da preferire a quella “continentale” (il classico breakfast all’inglese con uova e bacon) costellata di grassi animali. 
 
Benissimo, quindi, corn flakes con latte, yogurt, fette biscottate con marmellata e biscotti secchi. A questi si deve aggiungere poi un apporto vitaminico attraverso succhi di frutta o, meglio, frutta fresca. Se gradito e possibile, si consiglia di dolcificare latte e frutta con miele anziché con zucchero raffinato: ciò permette un rilascio energetico più graduale e più duraturo nel tempo.
 
E la tanto amata tazzina di caffè? Utilissima anch’essa perché oltre a stimolare i succhi gastrici e favorire la digestione, attraverso la caffeina è in grado di fornire quella sferzata di energia necessaria ad aumentare la concentrazione. Importante, però, non abusarne soprattutto per chi soffre di gastrite. Da limitare, invece, il cappuccino con la brioche, che apporta un elevato contenuto di calorie sottoforma di grassi.