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I rimedi per curare il mal di schiena

I rimedi per curare il mal di schiena
A chi non è mai capitato di soffrire di mal di schiena, di arrivare dopo una giornata di lavoro con le “ossa rotte”, di alzarsi dal letto con indolenzimenti più o meno intensi alla schiena? Insomma, avere “la schiena a pezzi” non è più un semplice modo di dire, ma una realtà che affligge sempre più persone.
 
Secondo l'European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, sarebbe addirittura il 25% degli Europei che lavorano a soffrire di mal di schiena.
 
Varie le cause del fenomeno, prima tra queste, la postura errata tenuta in ufficio davanti al computer o alla scrivania. Lo testimonia anche uno studio pubblicato sul British Journal of Medicine condotto su 134 soggetti assentatisi dal lavoro per circa 3 mesi a causa di mal di schiena.
 
Questo disturbo, che in linguaggio medico è conosciuto come “lombalgia”, può essere prevenuto con alcuni accorgimenti da tenere presente quotidianamente.
 
In ufficio, ad esempio, è possibile predisporre postazioni, scrivanie e sedie ergonomiche, che favoriscano la corretta postura dell’impiegato durante l’orario di lavoro. Parallelamente è bene aumentare la consapevolezza dell’importanza di una posizione adeguata, non troppo rigida né troppo rilassata o distesa sulla sedia.
 
Nel caso in cui il lavoro richieda anche uno sforzo fisico intenso, continuativo o meno, è bene che i movimenti siano effettuati in modo da sollecitare il meno possibile le articolazioni con un moderato impatto sulla colonna vertebrale. Il modo corretto per sollevare un peso, ad esempio, è di piegare le gambe e fare forza sui muscoli delle stesse e non su quelli della schiena, così da effettuare il movimento di sollevamento mantenendo in sicurezza la schiena ed evitando i “colpi della strega”.
 
Anche per coloro che sono costretti a restare in piedi molte ore continuativamente è importante rendere il luogo di lavoro il più adatto alla professione, in modo da limitare le sollecitazioni eccessive alla colonna.
 
A conferma di questo, basti pensare alla ricerca pubblicata su BMJ indica che una postazione di lavoro ergonomica e un programma di attività cognitivo-comportamentale, permette di perdere meno giorni di lavoro rispetto alle cure tradizionali per il mal di schiena, 88 giorni contro 208.
 
Semaforo verde, quindi, per tutti quegli accorgimenti che possano rendere più accessibili gli strumenti del mestiere, o rendere più agevole e confortevole lo svolgimento della propria attività quotidiana.
 
Anche semplici movimenti degli arti, una breve camminata per sgranchire le articolazioni e un po’ di stretching possono limitare l’impatto della routine lavorativa sulla salute.
 
Fonte: European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions British Medical Journal BMJ 2010;340:c1035