CHIUDI X
STAI LASCIANDO IL SITO MULTICENTRUM
Prosegui
CHIUDI X
STAI LASCIANDO IL SITO MULTICENTRUM
Prosegui

Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando autorizzi l’impiego dei cookie. Per ulteriori informazioni, clicca qui

OK

La frutta che contiene antiossidanti

La frutta che contiene antiossidanti
Mangiare frutta fa bene, si sa. Ma questa volta non ci riferiamo al frutto più famoso dei proverbi, la mela. Ciò che potrebbe “togliere il medico di torno” in questo caso è l’arancia.
 
Secondo quanto evidenziato dai ricercatori della State University of New York di Buffalo (USA), il succo d’arancia giocherebbe un ruolo fondamentale per contrastare i radicali liberi dell’ossigeno, responsabili di danni cellulari che possono tradursi nell’invecchiamento dell’organismo.
 
Per combattere i radicali liberi, le cellule dell’organismo agiscono attraverso appositi enzimi in grado di inattivarli, trasformandoli in altre sostanze più innocue ed eliminabili come scorie.
 
Spesso, però, la quantità di radicali liberi con cui veniamo a contatto è maggiore di quella che le cellule riescono a neutralizzare. Per questo è opportuno rifornire il corpo, attraverso la dieta, di sostanze antiossidanti, di cui sono ricche frutta e verdura colorate di giallo, arancio, rosso e viola.
 
Ciò vale anche per il succo d’arancia che, stando alla ricerca americana, è più funzionale dell’acqua e delle bibite zuccherate nel neutralizzare gli effetti dannosi dei radicali liberi contenuti negli alimenti.
 
Riferendoci, ad esempio, agli effetti di una colazione “all’americana” fatta di focaccia, uova, salsicce e patatine fritte, ricca di trigliceridi e carboidrati accompagnata da acqua, bevande zuccherate o succo d’arancia, è emerso che quest’ultimo determina un aumento di radicali liberi molto più contenuto (47%) rispetto alle altre due bevande (62% e 63%).
 
Ma qual è il razionale di questi risultati? Cosa contiene l’arancia che fa da “scudo” ai dannosi effetti dei radicali liberi? I protagonisti sono soprattutto due Flavonoidi, chiamati Naringenina ed Esperidina di cui è ricco proprio questo tipo d’agrume.
 
Questi ed altri flavonoidi contenuti nel succo d’arancia contribuiscono a ridurre lo stress infiammatorio e ossidativo conseguente a pasti ricchi in grassi e carboidrati, contribuendo ad amplificare i sistemi antiossidanti messi in atto dalle cellule per aiutare a prevenire i danni causati dai radicali liberi.
 
Ricordiamoci dunque di “colorare d’arancio” i nostri pasti: il colore arancio fa bene all’organismo.
 
Fonte: Am J Clin Nutr 2010; 91: 940-949, 2010