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Colesterolo hdl e alimentazione scorretta

Colesterolo hdl e alimentazione scorretta
Colesterolo “buono” (HDL) e colesterolo “cattivo” (LDL) sono concetti ormai diffusi e abbastanza conosciuti da tutti. Mantenere un alto livello di HDL permette di diminuire il rischio di eventi cardiovascolari.
 
Far sì che aumenti il rapporto favorevole tra colesterolo buono e cattivo anche attraverso l’alimentazione è pratica comune. Ancora poco noto, però, è il ruolo negativo degli zuccheri alimentari sul colesterolo buono.
 
Poco noto perché è recentissima una ricerca dell’università americana di Atlanta, pubblicata sul Journal of American Medical Association, che assocerebbe a questi zuccheri la diminuzione del livello di colesterolo HDL.
 
Lo studio è stato condotto su 6.133 soggetti adulti divisi in 5 gruppi a seconda della quantità quotidiana di zuccheri alimentari assunti con la dieta. Analizzando quantità e qualità del colesterolo presente nel sangue dei soggetti, si è evidenziato che i livelli di colesterolo buono HDL diminuivano all’aumentare della quantità di zuccheri alimentari assunti.
 
Ma cosa sono e dove si trovano gli zuccheri alimentari? Si tratta di zuccheri che vengono aggiunti agli alimenti confezionati, alle bevande e ai dolci. Tra questi pare che un ruolo particolare, non ancora del tutto noto, sia ricoperto dal fruttosio. Questo zucchero semplice è infatti coinvolto nelle reazioni biochimiche che portano alla produzione dei grassi nel fegato e alla sintesi di trigliceridi e lipoproteine a bassa densità, le LDL appunto.
 
In attesa che la ricerca scientifica faccia maggiore luce sui meccanismi esatti che relazionano zuccheri alimentari e colesterolo, gli esperti consigliano di limitare l’uso di alimenti che contengono questi zuccheri. Infatti, colesterolo a parte, è da tempo noto che un consumo eccessivo di questi alimenti può generare sovrappeso e obesità.
 
Fonte: JAMA, 2010, Volume 303, Issue 15, Pages 1490-1497