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Le proprietà della dieta mediterranea *

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Negli interventi precedenti abbiamo parlato di che cos’è il colesterolo, di quanti tipi ne esistono, di quali sono le fonti e di come possiamo controllarle. E abbiamo introdotto l’alimentazione mediterranea come un mezzo per ottenere questo obiettivo.

Ma cos’è l’alimentazione mediterranea? Non è un programma dietetico specifico, ma un modello nutrizionale quindi, un insieme di abitudini e comportamenti alimentari che caratterizzano le popolazioni del bacino mediterraneo.

Purtroppo negli ultimi 20 anni l’alimentazione mediterranea è stata messa da parte per lasciare spazio all’alimentazione proveniente dagli Stati Uniti, ritenuta più attraente. Perché purtroppo? Perché l’alimentazione mediterranea ha dimostrato di avere una correlazione con la durata della vita; la popolazione italiana, infatti, ha una durata di vita media più lunga rispetto a quella degli altri popoli europei con un’aspettativa di vita di circa 78 anni e mezzo per gli uomini e di circa 84 anni per le donne in base ai dati ISTAT più recenti.

Ma cosa caratterizza la dieta mediterranea? L’elevato consumo di cereali, dipesce, di olio extravergine di oliva, di frutta e verdura e, perché no, anche del bicchiere di vino rosso, molto ricco di antiossidanti.

Antiossidanti e acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi hanno dimostrato, infatti, di ridurre il rischio di disturbi cardiovascolari e degenerativi.

Vi sono alcune situazioni nella vita come l’accrescimento, la senescenza, periodi di stress emotivo, la gravidanza o momenti in cui si pratica con particolare intensità attività fisica, in cui anche l’alimentazione mediterranea può non essere in grado di apportare all’organismo ciò di cui ha bisogno e sono queste le situazioni in cui si suggerisce di ricorrere all’integrazione soprattutto di vitamine e sali minerali.

Per questi nutrienti esiste, infatti, una Dose Giornaliera Raccomandata proprio per evitare l’insorgenza di disturbi. Troviamo la Dose Giornaliera Raccomandata sulle confezioni degli integratori come RDA, dall’acronimo inglese.

Le RDA vanno sapute interpretare. Perché se vedo che con il mio integratore sto assumendo già il 100% dell’RDA questo non significa che io non possa assumere attraverso gli alimenti quello stesso micronutriente nell’arco della giornata. Faccio un esempio classico: quello della Vitamina C. La RDA della Vitamina C è di 60 mg al giorno, ossia la quantità contenuta in un arancio di medie dimensioni. Per ogni micronutriente esiste anche un livello superiore da non superare e quello della Vitamina C è di 1000 mg al giorno. Questo significa che se il mio integratore contiene 60 mg di Vitamina C, io ho a disposizione ancora 18/19 arance da consumare nell’ambito della giornata.

L’integrazione tuttavia non deve diventare un’abitudine, deve essere limitata e circoscritta ad un periodo proprio per controllare quei disturbi la cui insorgenza è indice di un’alimentazione sbilanciata, scorretta o comunque non adeguata.

Abbiamo visto in questo video cos’è l’alimentazione mediterranea e come sia stata messa da parte. Recentemente però è stata rivalutata e a prova di ciò è stata rivista la piramide alimentare che l’ha sempre caratterizzata e che descriveremo nell’intervento successivo.

*Il presente video rappresenta il parere dell'esperto coinvolto. Per informazioni ulteriori legate a casistiche particolari, è consigliabile attenersi al proprio medico di riferimento.