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Cosa sono gli antiossidanti *

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Nel video precedente abbiamo parlato dei fattori di invecchiamento delle cellule e del corpo e di uno dei meccanismi fondamentali che lo promuovono, lo stress ossidativo legato alla produzione dei radicali liberi.

Abbiamo detto che esistono dei modi per ridurre ed attenuare in maniera molto importante questo stress ossidativo e, di conseguenza, l’invecchiamento delle nostre cellule e del nostro corpo.

Come dice il nome stesso “stress ossidativo”, i suoi antagonisti si chiamano “antiossidanti”. Il termine “antiossidanti” include tantissime sostanze che noi utilizziamo nella vita quotidiana: dalle vitamine, alle varie sostanze derivanti da una corretta alimentazione.

Guardiamo più da vicino questi antiossidanti, una famiglia, che è composta da molte entità. Che cosa sono e come funzionano?

Innanzitutto bisogna distinguere tra antiossidanti prodotti dal nostro corpo, in questo caso si parla di endogeni, cioè formati dall’interno, oppure se si tratta di antiossidanti assunti attraverso l’alimentazione o che devono essere assunti attraverso l’integrazione di prodotti che li contengono, ossia esogeni cioè forniti dall’esterno.

Analizziamo ora come si distribuiscono queste sostanze antiossidanti nel nostro corpo. Noi siamo fatti soprattutto di acqua e di grassi. Se questi antiossidanti si sciolgono nei liquidi si chiamano idrosolubili: molte vitamine sono idrosolubili, ad esempio la Vitamina C; se, invece, questi antiossidanti si sciolgono nei grassi allora si parla di liposolubili, lipo vuol dire grasso come, per fare un esempio, la Vitamina A.

Gli antiossidanti possono essere ulteriormente suddivisi in enzimatici e non enzimatici: gli enzimatici sono antiossidanti, come la superossido dismutasi, prodotti dal corpo e che sono in grado di bloccare un certo tipo di ossidazione. I non enzimatici sono invece delle sostanze che non hanno un certo tipo di struttura chimica come altri tipi di vitamine.

Abbiamo visto cosa sono gli antiossidanti e come si distribuiscono nel corpo. Parliamo ora dei loro meccanismi di azione.

I meccanismi di azione degli antiossidanti sono 3: il primo è quello di catturare i radicali liberi, bloccandoli prima che arrivino sulle cellule, ossia prima che raggiungano il bersaglio: si chiamano antiossidanti preventivi, in quanto non lasciano che il danno si formi. Il secondo meccanismo è quello attuato dai così detti ,“scavengers”, ossia “spazzini”, così definiti dagli anglosassoni da cui sono stati scoperti. Avete presente quando si fanno pulizie in casa con la scopa? Gli antiossidanti definiti “spazzini” puliscono la cenere, i radicali liberi, anche se si è gia formata.

Abbiamo poi un ulteriore meccanismo di azione degli antiossidanti, questo meccanismo si chiama meccanismo riparatore: questi antiossidanti sono in grado di prendere il mattoncino della nostra proteina o del nostro grasso che si è ossidato, e che sta quindi invecchiando, sostituendolo con uno nuovo. Questi sono i tre meccanismi di azione fondamentali.

Qualsiasi antiossidante venga utilizzato ha come risultato finale quello di rallentare i meccanismi di invecchiamento legati allo stress ossidativo.

Vale la pena ricordare che più antiossidanti con meccanismi di azione diversi saremo in grado di utilizzare, maggiore sarà l’effetto finale perché in medicina 1+1+1 non fa 3 ma 5.

Cosa significa: che se noi abbiamo una dieta equilibrata, facciamo esercizio fisico, conduciamo un corretto stile di vita e assumiamo, in certe situazioni, integratori che contengono vitamine ed altre sostanze antiossidanti, riusciamo ad ottenere il massimo effetto possibile contro il fenomeno dello stress ossidativo.

Nel prossimo video vedremo come lavorano gli antiossidanti più importanti da noi conosciuti. 

*Il presente video rappresenta il parere dell'esperto coinvolto. Per informazioni ulteriori legate a casistiche particolari, è consigliabile attenersi al proprio medico di riferimento.