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L'alimentazione corretta per i bambini *

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Benvenuti in questo spazio educativo, dove il pediatra il cui mestiere è curare i bambini, prevenire le loro malattie, ma anche aiutare i genitori con un’azione educativa per curare e prevenire le malattie nutrizionali dei bambini, fa il suo mestiere.

Io sono Alessandro Fiocchi, sono un pediatra, dirigo una struttura pediatrica nel centro di Milano (“Melloni Pediatria”) e ci occupiamo di:

alimentazione nei bambinidi allergia dei bambinidello sviluppo di tutte queste patologie che all’alimentazione sono correlate

Oggi parleremo delle regole fondamentali dell’alimentazione del bambino e dei più comuni errori che queste regole possono comportare.

Le regole fondamentali sono sostanzialmente quattro e il bambino comincia ad avere certezze di queste regole, a conoscerle, già durante il periodo dell’allattamento materno ma soprattutto nel periodo dello svezzamento e quindi il primo di anno di vita è quello fondamentale per l’educazione alimentare del bambino.

1. La prima regola è che un bambino non va mai svegliato per mangiare. Non esiste, come nelle case tedesche, il momento per cui tutti ci si deve per forza alzare, sedere a tavola, perché non è rispettoso questo dei suoi bioritmi.

2. La seconda regola è che il pasto del bambino non deve essere un pasto di nozze, non deve durare mezzo’ora o un’ ora, ma al massimo venti minuti.

3. La terza regola è molto importante, è che tra un pasto e l’altro al bambino non deve essere concesso di avere accesso al cibo e non gli si deve proporre (non gli si deve ostinatamente offrire) del cibo che non sia il cibo che lui deve mangiare durante il pasto.

4. La quarta regola è che, durante il pasto, il bambino deve avere abbondanza di cibo e varietà di cibo. Questo vale soprattutto durante lo svezzamento.

Il messaggio contenuto in queste regole è un messaggio semplice, ma importante: la tua mamma e il tuo papà e hanno da mangiare per te quanto ne vuoi,  impara però che c’è un tempo per mangiare e un tempo per digerire.

Questi messaggi lasciano il bambino tranquillo, faranno di lui un adulto che ha un buon rapporto con il cibo e, se non trasgrediti, saranno un tesoro che il bambino si porta nel corso della sua vita.

Le trasgressioni di queste regole possono tradursi in patologie o incomportamenti alimentari deviati. Pensiamo per esempio al bambino che, abituato ad avere alimenti tra un pasto e l’altro, diventa un ragazzino delle elementari o un adolescente che va a frequentare il frigorifero tra un pasto e l’altro nel pomeriggio o alla sera. Questo è un bambino che potrà avere problemi.

Nel prossimo spazio ci occuperemo di questo bambino, quello che tende verso l’obesità e del bambino che tende invece verso l’anoressia. Tutti e due bambini che avranno sviluppato un cattivo rapporto con il cibo.

*Il presente video rappresenta il parere dell'esperto coinvolto. Per informazioni ulteriori legate a casistiche particolari, è consigliabile attenersi al proprio medico di riferimento.