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Le cause colesterolo tra i ragazzi

Le cause colesterolo tra i ragazzi
La frenesia della vita contemporanea rende difficile consumare e preparare per i propri figli un menù vario, non ripetitivo e completo. Naturalmente i cibi pronti e gli snack non devono essere demonizzati, ma considerati come una possibile, limitata, parte della dieta di adulti, adolescenti e bambini.
 
Snack e patatine di ogni tipo vanno per la maggiore, sia per appetibilità che per facilità di reperimento e consumo. Questo tipo di alimentazione sta provocando, negli USA, un aumento del rischio di ipercolesterolemia e del conseguente rischio di problemi cardiovascolari anche nei giovani e negli adolescenti.
 
Uno studio condotto negli Stati Uniti ha,infatti, evidenziato che il 14% degli adolescenti normopeso ha livelli anormali di grassi nel sangue. Sui 3.000 soggetti di età compresa tra 12 e 19 anni presi in esame tra il 1999 e il 2006, il 20% ha un valore di colesterolo nel sangue diverso dal normale valore di riferimento (alto colesterolo “cattivo” e/o basso colesterolo “buono” e/o alti trigliceridi).
 
Questa situazione, sebbene non ci siano dati precisi a riguardo in Italia, è presente anche nostro paese, che da decenni importa abitudini alimentari “a stelle e strisce” poco salutari.
 
Cosa fare, dunque, per ovviare a questa situazione? La parola d’ordine è “stile di vita”. Agire sull’alimentazione e sul movimento aiuta a riportare nella norma i livelli di colesterolo alterati.
 
Prediligere gli alimenti della dieta mediterranea, ricca di carboidrati, verdure, frutta e grassi omega 3 presenti, ad esempio, nell’olio extravergine d’oliva, invece dei piatti ricchi di grassi animali o fritti.
 
Mantenere una costante, anche moderata, attività fisica. Ecco le semplici, economiche, soluzioni alla portata di tutti.
 
Fonte: Center for Disease Control and Prevention Usa